Come prendersi cura del legno

I mobili in legno sono un tipo di arredamento unico nel loro genere e bisogna perciò tenere conto delle loro peculiarità quando si parla della loro conservazione e pulizia. Vediamo qualche consiglio. 

Il legno è un materiale certamente solido, ma per sua stessa natura richiede alcune cure particolari: ogni tronco ed ogni tavola sono definiti da combinazioni irripetibili di elementi, quali venature, nodi, irregolarità, forme e colori, che vengono poi esaltati nel momento della realizzazione del mobile.  

Queste peculiarità sono originate dal fatto che stiamo parlando di un materiale vivo, di origine naturale, che è cresciuto seguendo il suo personale percorso. Questa continua evoluzione continua anche dopo la lavorazione di falegnameria: più di ogni altro materiale d’arredamento, il legno viene influenzato e cambiato dall’ambiente circostante e da ciò con cui viene a contatto. 

Alcuni consigli generali 

Il legno è un materiale poroso, quindi ha la tendenza ad assorbire liquidi con il rischio di trattenerli causando espansioni e deformazioni: per questo motivo, è norma comune evitare di appoggiarci direttamente bicchieri e bottiglie, preferendo l’uso di sottobicchieri o di altri mezzi simili; nell’eventualità che si rovesci qualcosa su una superficie in legno, è bene intervenire subito per asciugare usando panni assorbenti. 

 

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Anche l’umidità può causare deformazioni ed espansioni: è molto sconsigliato tenere mobili in legno in ambienti eccessivamente umidi, poiché la assorbono per poi restituirla gradualmente. In caso non si possa fare a meno di collocarli in luoghi ‘a rischio’, un buon rimedio (anche per la salute delle persone che ci vivono) è l’uso di un deumidificatore.  

Paradossalmente, anche un ambiente eccessivamente secco può nuocere al buono stato dei mobili in legno: il rischio è che si ‘asciughino’, rendendo le superfici eccessivamente ruvide oppure opache e rischiando che il colore originale del materiale sbiadisca. Un rimedio a questo problema è l’utilizzo di creme idratanti apposite per i mobili, proteggendoli così dalla secchezza dell’ambiente.

Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra i due estremi: in molti consigliano un tasso di umidità ambientale attorno al 50% come ideale per il legno massello. 

Anche la luce solare influenza l’aspetto di un mobile in legno. L’esposizione diretta e costante al sole ha effetti simili a quelli di un ambiente eccessivamente secco, soprattutto per quanto riguarda il colore, che può cambiare anche molto rapidamente: se non si può evitare l’esposizione diretta bisogna prestare attenzione che sia perlomeno uniforme, evitando zone coperte o in ombra che causerebbero la formazione di fasce di colore diverse. 
Pulizia e manutenzione 

Vista l’avversione del legno per l’acqua, il modo migliore per pulire un mobile in legno massello è quello di utilizzare un panno morbido ed asciutto per spolverare la superficie, senza strofinare con eccessiva forza. Nell’eventualità di macchie o sporco difficili da rimuovere con il metodo sopraindicato, si possono utilizzare panni leggermente inumiditi abbinati a prodotti specifici per la pulizia del legno.  

Periodicamente (una volta all’anno circa) si consiglia l’applicazione di strati protettivi, come cere d’api o oli nutrienti, per aiutare a conservare nel tempo il mobile; bisogna anche tenere conto della possibilità di parassiti del legno e di valutare l’impiego di trattamenti appositi. 

Rimane il fatto che tutti questi accorgimenti sono legati al fascino intrinseco del legno: è un materiale vivo, che col tempo cambia, che è ancora capace di esprimere la sua energia vitale. Realizzare mobili su misura in legno massello è sempre una sfida affascinante, che porta a risultati unici e carichi di fascino: contattaci per avere maggiori informazioni. 

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