Il teak, il legno più resistente

Diverse tipologie di legno si prestano a differenti usi: caratteristiche come colore, affinità con certe lavorazioni, resistenza nel tempo e altre proprietà fisiche li rendono più adatti per una certa creazione piuttosto che un’altra. Capire come valorizzare le peculiarità di ogni legname è il dovere di un artigiano degno di questo nome: oggi prenderemo familiarità con il teak.

Teak o teck (genere Tectona) è il nome dato ad alberi tropicali a legno duro (altezza fino a 40 metri e diametro fino a 1,5 metri) che si possono trovare nelle foreste africane e asiatiche. Questa differenza geografica, però, influenza molto le caratteristiche della pianta e, conseguentemente, del legname da essa ricavato: la varietà dell’Africa presenta un legno più asciutto e di minor pregio, mentre gli alberi cresciuti in Asia vantano caratteristiche di maggior pregio e di idrorepellenza.

Proprio quest’ultima varietà è quella che ha riscosso più interesse nel corso del tempo ed ancora oggi è quella favorita per le lavorazioni di falegnameria: in particolar modo, le sue proprietà idrorepellenti hanno portato ad adottarlo in un sacco di contesti che richiedono una particolare resistenza, come nella realizzazione di barche e nella posatura di parquet altamente durevoli.

Tavolinetto Teak a incastro - Bruno Spreafico

Il teak è infatti resistente a acqua, umidità, escursioni termiche, salsedine e in generale alle condizioni meteo avverse, e contiene una resina oleosa che respinge insetti e funghi: è uno dei legni più durevoli in assoluto e viene perciò usato per la realizzazione di manufatti destinati a durare, anche all’aperto.

Il colore del teak è predominantemente scuro, oscillando tra bruno, giallo, bronzo, rosso e verde, con striature grigie o nere: uno spettro cromatico che rende ancora più interessante questo tipo di legno da un punto di vista creativo, un altro aspetto da valorizzare a partire dalla lastra di partenza.

Tralasciando l’idea certamente interessante di andare a costruire una barca, possiamo utilizzare il teak per varie tipologie di arredi, sempre tenendo a mente la possibilità di poterli anche utilizzare all’esterno ed esposti a condizioni che creerebbero problemi altre varietà di legno.

Tavolino arredo geometrico in legno di teak due ripiani - Bruno Spreafico

Il tavolinetto in teak è un’opera con una concezione unica nel suo genere: è un assemblaggio di più pezzi di legno, lavorati in modo tale che riescano ad incastrarsi tra loro con una forma leggera senza sacrificarne la stabilità, con un incrocio di linee differenti che creano più superfici utilizzabili. Questo design inusuale permette di valorizzare il teak: un’idea unica per un materiale di grande pregio, dalle sfumature capricciose e imprevedibili che rendono ogni tronco, ogni lastra una tavolozza di colori irripetibile.

Oltre a questa forma inusuale, il teak può essere utilizzato per creazioni più tradizionali, per tavoli pregiati che esibiscono su un’ampia superficie tutte le possibili sfumature cromatiche del legno e conservando allo stesso tempo venature, nodi, segni e crepe, segni della storia dell’albero da cui è stato ricavato il legno ed elementi da valorizzare.

Il teak è perciò un legno di pregio, la cui caratteristica di spicco è la durevolezza. Se desiderate avere una lavorazione in legno, il teak potrebbe fare al caso vostro: scopritelo contattandoci

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