Tavole in legno massello: elegante minimalismo

Un artigiano del legno è in grado di modellare questo materiale in varie secondo la propria creatività e le esigenze pratiche che la sua creazione andrà a soddisfare. Non si deve comunque dimenticare che c’è fascino anche nelle forme semplici, come ad esempio quella della tavola.

Unità base ricavata dal taglio del tronco, la tavola è spesso pensata come il mattone base per costruire elementi più grandi, una parte che trova il suo scopo solo nel suo insieme. In realtà, la si può ricontestualizzare dandole dignità autonoma con una forma a sé stante.

Il fascino di una tavola viene espresso proprio attraverso questa semplicità: prendendo l’unità minima si punta alla riduzione, al ‘less is more’ ovvero nel valore che sta nella scelta di abbandonare la complessità, le forme articolate, l’eccesso decorativo per trovare un elegante minimalismo.

Inoltre, slegandola dal suo ruolo di elemento da costruzione, non vi è più la necessità di mantenere forme precise e ripetute per garantire l’incastro che forma il risultato finale: la tavola a sé stante può essere irregolare e grezza, facendo risaltare le caratteristiche peculiari del legno ed esibendole come elemento di personalità e decorazione, tale che ogni creazione di questo tipo sarà unica e irripetibile.

Infatti, ogni albero è diverso dagli altri, per varietà di legname e per l’insieme di quegli eventi che hanno segnato e condizionato la sua crescita, formando venature, nodi e segni da preservare ed esaltare nella lavorazione della tavola.

Tavola Castagno con Mensole 5 - Bruno Spreafico

La tavola castagno con mensole riproduce appieno la sensazione di un albero: combinando la verticalità di questa creazione con la superficie scura del tronco che va quasi a confondersi con la corteccia si ottiene un risultato che conserva appieno la maestosità del castagno. Il legno, invecchiato, è stato sottoposto a due processi di levigatura per creare una superficie dall’aspetto liscio e luminoso, senza andare ad eliminare le imperfezioni ed anzi valorizzandole volutamente: le venature irregolari come l’onda di uno stagno spazzato dal vento, le crepe che serpeggiano sulla superficie e i nodi scuri che attraggono l’attenzione, si combinano in una maniera unica; anche la corteccia superficiale conserva quei segni che raccontano la storia del tronco da cui la tavola di legno grezzo è stata ricavata. Spazzolatura, rifinitura a mano e finitura ad olio completano la preparazione della tavola, su cui vengono poi inseriti gli elementi d’arredo per appoggiare o appendere vari generi d’oggetti: può essere collocato nell’atrio di una casa come appendiabiti e svuota tasche ad esempio.

Tavola Specchio Circolare - Bruno Spreafico

La tavola specchio circolare esibisce invece un fascino diametralmente opposto: lavorazione più regolare e definita, colori più chiari, peculiarità del legno più discrete, che attirano meno l’attenzione su un punto preciso e piuttosto la distribuiscono su tutta la superficie verticale. Il legno di noce, trattato artigianalmente, è stato levigato e spazzolato a mano con poi una finitura ad olio naturale per creare una superficie che riflette la luce ed esalta i toni chiari del legname grazie alla luce. La parte curva della tavola accoglie un piccolo specchio rotondo, come un naturale prolungamento di questa creazione.

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