Il pero: un legno per tutti i colori

Il legno massello è il legname di qualità più pregiata, proveniente dal cuore stesso del tronco, ovvero la sua parte più interna: questo materiale già molto pregiato può essere enfatizzato scegliendo la varietà di albero più adatta alla creazione che si vuole realizzare. Ogni pianta ha infatti legno con proprie caratteristiche morfologiche e attitudini alla lavorazione, da conoscere e padroneggiare per ottenere risultati d’eccellenza. Oggi parleremo del pero.

Il pero è un albero di medie dimensione che può raggiungere al massimo i 17 metri d’altezza, in grado di sbocciare fino ad una quota di 1.000 metri e in grado di tollerare condizioni di freddo polare, pur essendo natali delle regioni temperate di Europa occidentale, Africa del Nord e Asia. La coltivazione di quest’albero è messa in atto soprattutto per il suo frutto, la pera, ma il suo legno viene comunque utilizzato per vari scopi: è di rado utilizzato per la costruzione di mobili, ma quando viene scelto per questo genere di creazioni i risultati sono di grande pregio; è più diffuso il suo utilizzo per l’ebanisteria, per creare strumenti di precisione e nel modellismo, grazie anche alla sua propensione alla pittura e alla facilità di lavorazione.

Il legname parte da una colorazione tenue e rosata, ma con l’invecchiare dell’albero vira sul rosso e il bruno; ha un’elevata resistenza agli urti e risulta duro, pur comunque conservando la sua facilità di lavorazione, e con una tessitura fine e uniforme.

Marmo di Carrara e legno di Pero 12 - Bruno Spreafico

Questo tavolo è unico nel suo genere, accostando legno e marmo in una peculiare combinazione che esalta entrambi i materiali.

La parte in legno è realizzata congiungendo differenti tavole di pero massello, che esibiscono le diverse gradazioni cromatiche che caratterizzano il ciclo vitale di questo legname; dal più chiaro al più scuro, dal dolce rosato all’intenso bruno. Ogni tavola, inoltre, mostra i propri elementi caratteristici, come i pattern delle venature, i segni sulla superficie, i nodi e le imperfezioni che sono peculiari del legno massello: di particolare impatto l’angolo mancante, sostituito da quello che rimane di un nodo molto ampio e scuro.

Dall’altro lato del tavolo troviamo la lastra di marmo di Carrara, in perfetta antitesi con il legno: liscia, perfetta, completamente candida salvo per le leggere striature grigiastre, che sembrano imitare le venature del legno.

Nonostante le differenze, sono entrambi materiali di grande pregio, la cui combinazione crea un livello d’eccellenza superiore alla loro semplice somma: rafforzandosi a vicenda per contrasto, risultano ancora più pregiati.

Pero Nero principale - Bruno Spreafico

Il tavolo in pero nero esibisce invece un’altra caratteristica peculiare di questo materiale: la sua attitudine alla verniciatura. Il pero infatti riesce a legarsi in maniera ottimale a determinati coloranti, creando superfici perfettamente omogenee che conservano tutto il vigore del colore. In particolar modo, utilizzando verniciatura nera è possibile creare lo stesso effetto visivo che si avrebbe con l’ebano: il tavolo in questione è proprio un esempio di questo processo, con tutta la sua intensità cromatica, opacità e perfetta stesura della vernice. Gli unici elementi di discontinuità sono i tagli profondi sulla superficie, che testimoniano la sua origine di legno massello e che danno carisma e unicità alla lavorazione.

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