Il viaggio del legno massello: da albero a tavolo

I tavoli in legno massello che impreziosiscono le nostre abitazioni, portando con sé la bellezza e la resistenza di questo nobile materiale, sono il risultato di un lungo processo di lavorazione, che coinvolge diverse professionalità per trasformare un albero in un arredo unico nel suo genere.

Andiamo con ordine.

L’albero è una pianta che si distingue dalle altre per la sua altezza e per le caratteristiche del suo fusto, più rigido e resistente per poter sostenere il suo sviluppo in verticale: questa struttura portante, che comunemente chiamiamo tronco, è suddivisa al suo interno in strati, con diverse caratteristiche e funzioni.

La corteccia è lo strato più esterno e durevole, pensato per proteggere le altre parti del fusto, ovvero:

  • il libro, dove scorre la linfa;
  • il cambio, che genera nuovi tessuti e quindi gli anelli di accrescimento che troviamo segando il tronco;
  • l’alburno, che trasporta le sostanze nutritive della pianta;
  • il durame, che è la parte più interna del tronco e la più pregiata, da cui deriva il legno massello impiegato per creazioni di grande bellezza e resistenza.

legno massello

Scelta la varietà di albero più adatta tra le moltissime a disposizione, si procede all’abbattimento, attività che viene generalmente svolta in inverno; si effettua poi la sramatura (rimozione dei rami) e la scortecciatura (rimozione della corteccia), per poi suddividere il tronco in parti più piccoli per facilitarne il trasporto via terra (con mezzi appositi), acqua (spesso sfruttando la corrente naturale di un fiume) o aria (elicotteri, funi o teleferiche).

In segheria i tronchi vengono lavati, per eliminare parassiti e sostanze che possono marcire, e asciugati; successivamente vengono tagliati in tavole, travi e listelli seguendo diversi schemi di taglio (tangenziale, a ventaglio, radiale o di quarto).

I pezzi così ricavati vengono sottoposti alla stagionatura, che prevede l’asciugatura di tutta l’acqua presente nel legno con un processo naturale (evaporazione spontanea lasciandolo all’aperto per mesi o anni a seconda della morbidezza del legno) o artificiale (fumi e aria calda all’interno di locali appositi nell’arco di pochi giorni).

Una tavola così preparata potrà essere utilizzata da un artigiano del legno per dar vita alle sue creazioni, ma è importante prima valutare quale varietà scegliere: non si tratta solo di una questione di colore, ma anche di proprietà intrinseche come per esempio il ritiro, che indica la variazione di volume in base all’umidità e alla temperatura dell’ambiente, o la durezza, per valutare la facilità di lavorazione e la resistenza agli urti.

legno massello

I diversi tipi di legno reagiscono in modo differente anche alle diverse lavorazioni (proprietà tecnologiche) come:

  • il taglio, che permette di dimensionare la tavola e di dargli la forma desiderata, usando seghe a nastro per i pezzi più grossi, e seghe circolari, per un lavoro più fine;
  • la piallatura, che consente di agire sulle facce del pre-lavorato per regolare lo spessore, pareggiarle e renderle parallele;
  • la fresatura, che viene usata per smussare gli angoli vivi e per realizzare decorazioni sulla superficie;
  • la levigatura, per rifinire la tavola;
  • la verniciatura, che impiega vernici per colorare, proteggere o rendere lucida la superficie del legno.

Tutte queste fasi però portano a poco se non sono guidate dalla mano di un artigiano e dalla creatività di un artista: realizzare un arredo in legno significa scegliere la forma più bella e più adatta tra tutte quelle potenzialmente disponibili e darle vita.

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